Negli ultimi anni, la popolarità di fenomeni come #ThrowBackThursdayTimehop On This Day di Facebook può essere spiegata soltanto tenendo in considerazione un elemento fondamentale su cui si basano i social media: la nostalgia.social nostalgia

Certo, a pensarci bene, in un ambiente dove i contenuti vengono creati e consumati ad una velocità impressionante e, a volte, difficile da sostenere, incoraggiare il pubblico a mettere in pausa e riflettere sul passato, emozionare attraverso i ricordi e dare la possibilità di incontrare e raggiungere persone lontane – fisicamente e non – potrebbe essere davvero un’ottima strategia di marketing.

Una nuova nostalgia?

Oggi la nostalgia non è più vissuta come in passato, non passa soltanto per le foto sbiadite e i ricordi sfocati, per i vecchi album riposti in fondo ad un cassetto. Oggi il passato cerca, continuamente, di saltare fuori dal proprio “luogo” e inonda il presente in ogni modo possibile.

Attraverso i social network, aggrapparsi al passato, raggiungere persone e luoghi dimenticati, sfogliare foto e pensieri pubblicati negli anni è diventata la prassi. Non sappiamo vivere altrimenti. Il nostro presente si mischia con il nostro passato, quando e come vogliamo.

Ma il continuo richiamo al passato non presuppone che i ricordi con i quali c’imbattiamo siano sempre importanti. Alcuni dei contenuti che i social ci propongono quotidianamente sono soltanto cose che sono accadute un giorno qualsiasi del nostro passato.

Sicuramente ce ne saremmo dimenticati se, ad esempio, Timehop non ce l’avesse ricordato.

Tutto questo però ci fa capire quanto la gente sia legata alla nostalgia, quanto la cerchi e quanto voglia farsi cullare da essa attraverso ricordi selezionati appositamente.

Ora, come i brand possono utilizzare questo elemento per dar vita ad una strategia di marketing che possa creare engagement e guadagnarsi la fiducia del proprio pubblico?

Il potere dei ricordi nel marketing

La nostalgia, dunque, è ora sempre più inclusiva e sociale. E, se sei un marketers, dovresti tenere in considerazione questo elemento. Tracciare le tendenze culturali e attingere da esse: questo è il mantra!

Ma i brand hanno iniziato ad utilizzare l’elemento nostalgia già negli anni ’90. Come dimenticare la campagna di Sony, #PlayStationMemories oppure i celebri annunci di Natale di Coca-Cola.

Le feste nazionali sono un ottimo elemento su cui puntare se si vuol costruire una pubblicità emozionante, nostalgica e coinvolgente.

Il marchio britannico Holiday Hypermarket, per la festa del papà, ha dato vita ad una competizione tramite social chiamata #Holidads, incoraggiando le persone ad inviare foto dei o con i propri papà in vacanza. Mentre il premio in palio era molto piccolo – una borsetta – l’efficacia della campagna pubblicitaria è stata molto grande.

Questi sono degli ottimi esempi per capire come utilizzare al meglio il nuovo tipo di nostalgia con il quale ci troviamo ad interfacciarci ogni giorno, anche se non vogliamo. I ricordi che Facebook raccoglie per noi ogni giorno, i video che crea, la cronologia delle nostre foto su Instagram c’includono in meccanismi dai quali è davvero difficile uscire. Tutti vorremmo avere un telecomando che ci permetta di rivivere alcuni momenti del nostro passato!

Ogni contenuto è più di un semplice ricordo, diventa una vera e propria celebrazione.

Il 68% dei consumatori è disposto a spendere di più per un prodotto la cui pubblicità lo ha emozionato.

La privacy e il trattamento dei dati personali

Certo, tutto questo è possibile perché le persone con la loro sola presenza in rete e sui social network stanno affidando i propri dati personali ad Internet e agli algoritmi su cui si basano sistemi come Facebook e Instagram.

Il modo in cui lasciamo le nostre tracce permette ad Internet e ai social network, in particolare, di raccogliere informazioni su ciò che ci piace, sui luoghi che frequentiamo, sugli eventi a cui vorremmo partecipare e sui siti che visitiamo.

In un certo senso, si tratta di un sistema invasivo e, a tratti, fastidioso, argomento al centro dei dibattiti odierni sui social media.

Ma allora perché le persone non smettono semplicemente di usare questi servizi?

Perché stanno ricevendo qualcosa in cambio, qualcosa di cui non possono più fare a meno.

Dunque, finché le tue campagne di marketing fanno perno sui ricordi e sulla nostalgia delle persone, ci sono buone probabilità che tu stia puntando sull’elemento giusto e che i tuoi risultati saranno positivi.

Il passato è qualcosa che serve al presente e al futuro del tuo brand.

Tratto da Social Media Week – The Power of Nostalgia in Social Media Marketing

10cookie-checkIl potere della nostalgia sui social network: quanto contano i ricordi?
Condividi!